home > cercasi/offresi badanti
L'assistenza privata: il ricorso alle badanti
Secondo l'indagine Censis del 2007 dal titolo "I costi sociali
ed economici della malattia di Alzheimer: cosa è cambiato?",
le famiglie di pazienti che al momento dell'intervista hanno dichiarato
di avvalersi dell'aiuto delle badanti sono complessivamente il
40,9% del campione, con una maggiore presenza (24,4%) di situazioni
in cui la badante convive con il paziente, mentre nel 16,5% dei
casi la badante vive altrove. Si tratta in prevalenza di badanti
straniere, presenti nel 32,7% del campione complessivo, contro
l'8,2% di famiglie nelle quali la badante è italiana.
Il ruolo di questo genere di assistenza nel panorama italiano
ha evidentemente acquisito una centralità crescente negli
ultimi anni, e i dati mettono in luce come siano soprattutto le
badanti di nazionalità straniera ad aver assunto una posizione
assolutamente predominante in questo scenario: nell'indagine del
1999 la quota di caregiver intervistati che avevano indicato il
ricorso ad una colf o badante straniera era pari al 7,5% del totale,
mentre a riferire di una colf o badante italiana era il 23,4%;
è presumibile che a questa trasformazione sia riconducibile
anche la crescente rilevanza delle badanti conviventi, e quindi
più impegnate nel supporto all'assistenza.
Questi dati confermano che la famiglia avoca fortemente a sé
la cura e l'assistenza del proprio congiunto, nella convinzione
ribadita dalla stragrande maggioranza dei caregiver intervistati
che la casa debba essere il luogo deputato all'assistenza, dove
il paziente deve rimanere il più a lungo possibile, può
ottenere le cure migliori e, in definitiva, stare meglio.
Riceviamo, come Associazione, numerose richieste sia di
familiari che cercano badanti qualificate, sia di badanti
"con esperienza" che cercano un impiego.
Attualmente, purtroppo, non abbiamo i mezzi per selezionare
le persone e fornire questo servizio.
Possiamo, però, previo consenso delle parti, mettere
in contatto privatamente chi cerca e chi offre, non assumendoci
alcuna responsabilità nei confronti di nessuno, ma
lasciando che siano i singoli a valutarsi rispettivamente.
Se siete un familiare e desiderate mettervi in contatto
con chi si offre come badante, inviateci una mail o un fax
03821750749 lasciandoci un vostro recapito e le informazioni
necessarie a spiegare i termini della vostra richiesta.
Se siete una persona che cerca impiego come badante, inviateci
una mail o un fax con un vostro breve curriculum, lasciandoci
un vostro recapito e qualche informazione sulla vostra esperienza
lavorativa.
Mail: segreteria[at]alzheimerpavia.com
Fax: 03821750749
Questo tipo di servizio è totalmente gratuito ed
è riservato a chi cerca/si offre come badante. L'Associazione
Alzheimer Pavia non si assume alcuna responsabilità
sulla veridicità degli annunci e non garantisce sui
dati degli scriventi. Chi invia all'Associazione i propri
dati sia per la richiesta sia per l'offerta di una badante:
- acconsente a che le informazioni di contatto fornite siano
girate a chi ne fa richiesta, esclusivamente nell'ambito
e per le finalità sopra specificate;
- si assume la responsabilità della veridicità
di quanto affermato;
- garantisce che l'incarico sarà nel pieno rispetto
delle leggi sul lavoro;
- si impegna a garantire la dignità del lavoro delle
persone scelte.
In un futuro speriamo molto prossimo, attiveremo dei brevi
corsi di formazione rivolti a familiari, operatori socio-sanitari,
badanti e volontari impegnati nell'assistenza di persone
affette da Malattia di Alzheimer o altre forme di Demenza,
e in queste occasioni le persone potranno conoscersi direttamente.
Ricordiamo inoltre la possibilità offerta dal Comune
di Pavia, il "buono badanti": un aiuto economico
volto a sostenere i cittadini e le famiglie che, per la
cura di un proprio anziano in condizione di non autosufficienza,
ricorrono alle prestazioni di una badante regolarmente assunta.
Il contributo economico erogato consente il rimborso degli
oneri previdenziali ed assicurativi versati all'I.N.P.S.
Per maggiori informazioni vi invitiamo a leggere il Documento
PDF "Ecco il buono badanti".