malattia > conoscerla > terapia non farmacologica

La Malattia:

Terapia non Farmacologica

I disturbi del comportamento, che maggiormente generano stress nella famiglia e aumentano il peso dell'assistenza, non sono unicamente provocati dalla degenerazione cerebrale ma anche dal modo in cui il malato si adatta alle sue progressive incapacità.
A partire dagli anni '60 sono state proposte numerose tecniche di trattamento non farmacologico dei pazienti affetti da Demenza. Tali tecniche differiscono per quanto riguarda la filosofia di fondo, gli aspetti su cui si focalizzano, e i metodi; tuttavia hanno in comune lo scopo di migliorare la qualità di vita e possibilmente le performance nelle attività funzionali e nelle funzioni cognitive, ma anche il tono dell'umore e il comportamento, tenendo conto dei deficit esistenti.

Pertanto le sollecitazioni - sia quelle dirette sia quelle ambientali - devono essere rapportate al grado di abilità residue del paziente ed essere solo di poco superiori al livello di domanda al quale il soggetto si è adattato.

L'obiettivo realistico dell'approccio riabilitativo nel paziente demente consiste nel rallentamento della progressione della malattia piuttosto che nel ripristino della funzione lesa.

Da questo punto di vista, la letteratura scientifica ci conforta circa l'accertata efficacia di alcune delle più diffuse tecniche di Riabilitazione Cognitiva, come la Reality Orientation Therapy (ROT) e il Memory training.
D'altra parte, il repertorio degli interventi non farmacologici è assai più vasto, estendendosi a diversi strumenti che insistono su aree differenti, come ad esempio la Validation Therapy, la Terapia di Reminiscenza, il Conversazionalismo, la Psicomotricità, la Terapia Occupazionale, la Pet Therapy, la Musicoterapia.
Anche nella prospettiva che possano essere disponibili a breve termine interventi farmacologici efficaci, non è difficile pensare che vi saranno spazi per interventi riabilitativi mirati ai vari aspetti - cognitivo, funzionale, comportamentale e affettivo - della malattia, complementari e sinergici rispetto all'approccio farmacologico.

 

 

sostienici